giovedì 29 marzo 2018

Citazioni dal libro "Non ora, non qui" di Erri De Luca

Citazioni dal libro "Non ora, non qui" di Erri De Luca

La morte
- La morte non è uguale per tutte le cose: ci sono oggetti che cominciano a invecchiare solo dopo aver attraversato la morte. Un giocattolo invecchia dopo che si è rotto, dopo che è morto.

Essere al mondo
- Essere al mondo, per quello che ho potuto capire, è quando ti è affidata una persona e tu ne sei responsabile e allo stesso tempo tu sei affidato a quella persona ed essa è responsabile per te.

Crescere
- Si cresce tacendo, chiudendo gli occhi ogni tanto, si cresce sentendo d'improvviso molta distanza da tutte le persone.

I giorni amati
-Per me i giorni amati furono quelli dove l'impossibile rimase conservato nel cuore e non quelli che lo realizzarono.

Quando morì
-Andati via gli occhi, vennero le mani.
Erano instancabili, nervose, si afferravano alle mie per ore.
C’era un nodo strano che faceva con le sue dita tra le mie, un nodo che teneva chiuso e saldo anche nel brusco crollo del sonno.
“Non dormire,” mi diceva, “Aspetta,” queste le sue parole nel buio del male, infine ripeteva soltanto “Aspettami”.
Quando morì non me ne accorsi.
Dormivo sulla sedia, le mani intrecciate alle sue, gli occhi miei chiusi e i suoi aperti verso di me.
Quando sciolsi le dita dalle sue fui solo al mondo.

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