mercoledì 11 aprile 2018

Cappella di San Vito Cavallermaggiore

Cappella di San Vito Cavallermaggiore
 è una chiesetta campestre del X-XI secolo, con absidiola con affreschi di santi del ‘300 e ‘400 e nella cella lunette dipinte del ‘500. Da sinistra: san Bernardo e Antonio Abate (fine XV, inizio XVI secolo). 
Al centro Madonna in Maestà tra san Vito e san Modesto (XVI secolo inoltrato). 
A destra i santi Sebastiano e Giorgio. Nell’arco trionfale l’Annunciazione. Nelle lunette affreschi di fine XV o inizio XVI: martirio dei tre giovani nella fornace; un santo in piedi e due personaggi inginocchiati.
 La chiesa, di proprietà privata, necessiterebbe di essere studiata e salvaguardata. La pavimentazione è in corto. 
Notizie storiche: 
1028 (attestazione documentaria carattere generale)
Le prime notizie circa l'esistenza di una chiesetta dedicata a San Vito, martire della Legione Tebea, si trovano nel diploma di erezione del monastero di Santa Maria di Caramagna nell'anno 1028

XV - XV (costruzione intero bene )
La costruzione attuale risale al XV secolo. Degli originari affreschi che verosimilmente dovevano decorare le pareti della cappella restano soltanto San Bernardo e Sant'Antonio.

XVI - XVI (rinnovamento decorazione interna)
Sul volgere del XVI secolo vi fu un aggiornamento della decorazione interna che andò a coprire quasi integralmente gli affreschi più antichi. Le scene raffigurano il Martirio di San Vito, Modesto e Crescenza e il duca Carlo Emanuele I e l'infante Caterina in adorazione.

La cappella di San Vito, ricostruita nel Quattrocento su una preesistenza più antica, si trova in aperta campagna in posizione isolata. Ha subito successivi interventi di manutenzione e ridecorazione. E' costituita da un corpo rettangolare a due campate con abside circolare e porticato antistante. E' stato recentemente manutenuto il tetto e sono in previsione lavori di restauro delle pregevoli superfici decorate interne in cattivo stato di conservazione.  
La semplicissima facciata a capanna in intonaco con apertura centrale è preceduta da un porticato su pilastri.
La pianta ad aula si sviluppa in due campate con abside semicircolare di diametro inferiore alla larghezza della navata e preceduta da un porticato tamponato su uno dei lati corti.
La struttura è in muratura con volta a crociera sulla prima campata e a botte in cui si innestano le unghie sulla seconda.
Tetto con struttura lignea a falde. Manto di copertura in coppi.





Fonte: beweb

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