domenica 3 maggio 2015

SANTACECILIANEWS: PROGRAMMA DAMIANO CARDIELLO SINDACO




OPERAZIONE #LISTEPULITE: LA NOSTRA CREDIBILITÀ.
Entro pochi giorni concluderemo le liste della nostra coalizione.
Con questa operazione ci giochiamo letteralmente la faccia.
Sono mesi che invochiamo un rinnovamento di qualità della classe dirigente, con donne, uomini e profili della società civile che diano finalmente un contributo per la propria Città.
Non possiamo fallire questo obiettivo.
I requisiti per potersi candidare al consiglio comunale con ‪#‎damianocardiellosindaco‬ sono pochi ma importanti: avere a cuore Eboli e non il proprio portafogli; essere persone serie e perbene; dare un contributo fattivo per la propria Città.
I cittadini dovranno valutare con attenzione i nostri nomi ma anche quelli inseriti dai nostri avversari per capire da che parte sta la ‪#‎coerenza, l’#etica, la #professionalità.
Sfidiamo pubblicamente i nostri avversari a fare meglio di noi.


Siamo convinti che gli ebolitani risveglieranno la coscienza, premiando il nostro gruppo e non quello composto da trasformisti dell’ultima ora e vecchie glorie della politica ebolitana.


LA FASCIA COSTIERA MAI PIÙ ZONA DI SERIE B.
Il candidato sindaco illustra la quarta priorità programmatica.
“Sono trascorsi circa quindici anni dagli abbattimenti operati dalla giunta Rosania. Le amministrazioni che si sono susseguite nel tempo avevano promesso che Eboli sarebbe diventata la Rimini del Sud Italia, con strutture ricettive, turismo e folle di bagnanti durante il periodo estivo.
Spiace constatare che la realtà è un’altra: orde di stranieri fuori controllo, stipati in “lagher” da gente senza scrupoli;prostitute che prendono servizio fin dalle prime ore del mattino; strade di collegamento, diventate vere e proprie mulattiere; micro discariche ovunque; una fascia pinetata abbandonata a se stessa.
Tutto questo è il risultato dell’indifferenza e della mala gestio targata Rosania-Cariello prima e Melchionda-Cicia dopo. Una zona di serie b isolata dal tessuto cittadino e con preoccupanti fenomeni di
degrado sociale.
I residenti sono letteralmente inferociti, costretti a vivere con il coprifuoco dopo le 19.00 serali.
Abbiamo un dovere: ripristinare la legalità in quelle zone, ridare dignità a chi ci vive e bonificare le zone inquinate.
Per farlo, occorre più sicurezza, maggiori controlli e una comunicazione costante con i residenti.
Avvieremo l’iter per uscire dal segmento SIC ( sito di interesse comunitario) per attrarre investimenti, anche stranieri, ma nel mentre presdisporremo quanto necessario per affidare le concessioni demaniali rimanenti; effettuare pattugliamenti congiunti con tutte le forze dell’ordine presenti in Città e garantire il rispetto della legge.
Inoltre, per quanto concerne la fascia pinetata, nei prossimi giorni lanceremo la nostra proposta per valorizzarla.
Una nuova visione della politica, una nuova visione della fascia costiera.”


LA SICUREZZA TORNERÀ AL CENTRO DELL’AGENDA POLITICA
” Sono anni che la nostra Città verso in uno stato di insicurezza pubblica. Lo avvertono i cittadini, lo avvertono i commercianti, lo avvertono le persone comuni.


La sicurezza per noi rappresenta un bene pubblico e necessariamente deve tornare al centro dell’agenda politica.
Troppe volte abbiamo assistito alla totale indifferenza dei livelli istituzionali nei confronti della problematica in oggetto, troppe volte ci siamo trovati davanti ebolitani disperati per i furti subiti presso il proprio domicilio
E’ giunta l’ora di ripristinare la legalità e contrastare la microcriminalità in maniera forte.
Convocheremo, con cadenza mensile, un tavolo interforze per dar il via libera a pattugliamenti congiunti che avranno come finalità quella di far capire che neanche un centimento del territorio deve restare isolato dai controlli.
Verrà compiuto il censimento vero degli stranieri “stipati” nei lagher del centro storico, ridando dignità ai residenti e alle attività di ristorazione della zona.
Implementeremo la videosorveglianza attiva h24 con trenta nuovi “occhi”, dislocandoli nei punti critici della città, attingendo a fondi regionali.
La fascia costiera, che attualmente è diventata una zona di serie b dove fin dal mattino le prostitute prendono servizio, sarà oggetto di controlli a tappeto settimanali.
Eboli non è il paese dei balocchi e la microcriminalità dovrà capire che si è chiuso un ciclo.
Con una città più sicura avremo maggiore afflusso di persone pronte a spendere nei nostri negozi e più serenità per i nostri cittadini.


LA SICUREZZA TORNERÀ AL CENTRO DELL’AGENDA POLITICA
” Sono anni che la nostra Città verso in uno stato di insicurezza pubblica. Lo avvertono i cittadini, lo avvertono i commercianti, lo avvertono le persone comuni.


La sicurezza per noi rappresenta un bene pubblico e necessariamente deve tornare al centro dell’agenda politica.
Troppe volte abbiamo assistito alla totale indifferenza dei livelli istituzionali nei confronti della problematica in oggetto, troppe volte ci siamo trovati davanti ebolitani disperati per i furti subiti presso il proprio domicilio
E’ giunta l’ora di ripristinare la legalità e contrastare la microcriminalità in maniera forte.
Convocheremo, con cadenza mensile, un tavolo interforze per dar il via libera a pattugliamenti congiunti che avranno come finalità quella di far capire che neanche un centimento del territorio deve restare isolato dai controlli.
Verrà compiuto il censimento vero degli stranieri “stipati” nei lagher del centro storico, ridando dignità ai residenti e alle attività di ristorazione della zona.
Implementeremo la videosorveglianza attiva h24 con trenta nuovi “occhi”, dislocandoli nei punti critici della città, attingendo a fondi regionali.
La fascia costiera, che attualmente è diventata una zona di serie b dove fin dal mattino le prostitute prendono servizio, sarà oggetto di controlli a tappeto settimanali.
Eboli non è il paese dei balocchi e la microcriminalità dovrà capire che si è chiuso un ciclo.
Con una città più sicura avremo maggiore afflusso di persone pronte a spendere nei nostri negozi e più serenità per i nostri cittadini.




FAR RIPARTIRE L’EDILIZIA: UN DOVERE.
Stiamo assemblando un programma snello ma concreto, che mira a far crescere la nostra città e ridisegnare intere fette di territorio.
Come già detto in precedenza abbiamo sei priorità e una di queste è rappresentata dall’urbanistica.


Il piano regolatore generale voluto dall’allora giunta Rosania-Cariello ha di fatto bloccato lo sviluppo ad Eboli; non vengono costruite più abitazioni e le gru sono diventate, nel corso degli anni, un ricordo.


I nostri obiettivi sono e restano i seguenti: salvaguardare il suolo da un consumo eccessivo; rispettare l’ambiente; stop alle varianti su zona agricola; via libera ad una perequazione urbanistica tanto auspicata ma mai ottenuta. Il tutto, tenuto conto della perdurante crisi del mercato immobiliare, si concretizza con una cura shock che serve a ridare ossigeno all’intero comparto edilizio: l’abbassamento della pezzatura minima per edificare.


Moltissimi residenti delle zone periferiche, ma soprattutto chi aveva intenzione di costruire casa per esigenze familiari, hanno dovuto fare i conti con un limite invalicabile: 27.000 metri quadri per poter costruire. Al di sotto di questa porzione di terreno non è stato possibile sviluppare nessuna abitazione, se non qualche deposito agricolo ( con successivo cambio di destinazione d’uso).


Portare a 10.000 metri quadri il limite minimo per la costruzione di una casa è un dovere.
Contestualmente evitiamo inutili colate di cemento, salvaguardando l’ambiente e dando un segnale importante in tema di consumo del suolo. Questa misura è stata valutata in maniera approfondita dai nostri tecnici e ritenuta realizzabile.
Eboli Tavola 2.2 Proiezioni territoriali del PSC
Evidenti sarebbero le conseguenze occupazionali: se riparte l’edilizia, si mette in moto una catena lavorativa che inevitabilmente porta molti disoccupati del settore a rimettersi in gioco, senza dimenticare le tante ditte presenti sul territorio che finalmente potrebbero avere una boccata d’ossigeno.

Siamo convinti che solo con una cura shock potremo rilanciare questo settore in crisi
dal sito: http://www.damianocardiello.it/contenuti/idee/
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