mercoledì 28 luglio 2010

CASE FANTASMA...QUANTE A EBOLI???

Case fantasma abusi di vario genere scarichi illegali  la lista ebolitana quant'e' lunga?
Tutti vedono la illegalita' fiorente sul territorio ebolitano e tutti si lamentano della mancanza dello stato.
La Forestale perseguita solo i lidi, ma non guarda chi scarica materiali illecitamente dentro la pineta.
Il Comune di Eboli fa solo cassa con la multiservizi lungo gli spartifuoco sulla litoranea prelevando con il parcheggio dai 2 ai 3 euro!
Proliferano sempre di piu' le prostitute lungo la pineta e il comune tace. Ogni tanto fa qualche retata, ma il problema persiste.
Per non parlare del cemento selvaggio, dai muretti di recinzione, ai fienili diventati per magia abitazioni faraoniche. Ville con depositi agricoli diventate cucine e sale da pranzo, ma anche case, piccole grandi, ville, tutte abusive e il comune sa di questo , ma chiude tutti gli occhi e tace...tanto prima o poi c'e' il condono.
Il popolo ahime' non reagisce piu' per assuefazione, paga il suo conto, anche se gli aumentano irpef, tasse della spazzatura, l'acqua che cade dai tetti, tutto.
dal sito:  corrieredelmezzogiorno.corriere.it/
Presto su internet le «case fantasma»:
tutti gli abusi della provincia di Salerno
L’Agenzia del Territorio ha fotografato dall’alto
tutte le nuove costruzioni non registrate al catasto


SALERNO — Ad attribuire un primato negativo a Salerno è l’Agenzia del Territorio di Roma. Il capoluogo è ostaggio delle case fantasma, quegli immobili cioé che insistono sul territorio ma di cui, formalmente, non esiste traccia nei documenti depositati all’ufficio del catasto. Ma che sono spuntati, quasi a sorpresa, nelle foto aeree scattate dall’Agenzia su mandato del ministero dell’Economia. Salerno è nella top ten della classifica delle città assediate dalle case fantasma, insieme a Napoli, Cosenza, Avellino, Lecce, Palermo, Catania, Bari, Vicenza, Reggio Calabria, Agrigento, Caserta, Potenza e Cuneo. Riesce ad equiparare, nonostante l’enorme differenza geografica e demografica, persino la capitale. La scoperta è stata fatta da uno studio effettuato dall’Agenzia del Territorio, guidata da due anni da Gabriella Alemanno, che ha fotografato dall’alto tutto il territorio italiano, compresa la provincia di Salerno. Che è risultata essere terreno fertile, non solo per immobili mai registrati, ma anche per i vari proprietari che, così facendo, non hanno mai dovuto pagare le tasse. Di proprietari evasori, insomma, ce ne sono anche a Salerno.

LE AREE - Le zone maggiormente colpite dal fenomeno sono quelle collinari e montuose, dove è più facile costruire lontani da occhi indiscreti. Ma, al di là degli abusi edilizi, tenuti sotto stretto controllo dalle forze dell’ordine territoriali, lì dove non arriva la magistratura, si spingono le tecnologie altamente avanzate dell’Agenzia del Territorio che, da enormi distanze aeree, riescono ad individuare e scorgere tutto ciò che si trova sul terreno con un margine di errore di appena 50 centimetri. Le fotografie sono state così sovrapposte alla mappe catastali utilizzando un software, realizzato ad hoc, in grado di individuare gli oggetti emergenti sul territorio ma non presenti sulle carte a loro disposizione. Una volta individuati gli oggetti, cioè gli immobili non registrati, si è passati all’identificazione dei proprietari delle case fantasma. Fondamentale, in questo caso, è stata l’identificazione delle particelle di terreno (registrate al Catasto) su cui sorgeva l’immobile contestato.

LA LISTA NERA - L’operazione ha permesso di risalire ai nomi dei proprietari irregolari. Migliaia sono le persone inserite in una lista che, poi, è stata consegnata ai relativi comuni, oltre che ad essere pubblicata sul sito dell’Agenzia. Su cui, però, non compare ancora la lista dei fabbricati non iscritti all’ufficio catastale di Salerno. I nomi sono comunque in dirittura d’arrivo e, dal momento che la provincia di Salerno risulta essere una delle province d’Italia maggiormente colpita dal fenomeno delle case fantasma, ci si aspetta una lista abbastanza lunga
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