venerdì 15 gennaio 2010

UNA NOTIZIA TERRIFICANTE: Una Centrale nucleare a foce sele!

Gli ambientalisti: «Centrali nucleari, sopralluoghi anche alla foce del Sele»
Legambiente e Verdi all'attacco: «Tecnici del governo per sondare il territorio salernitano. Inaccettabile»

Abbiamo combattuto per non avere la discarica a coda di volpe (per altro non riuscendoci) per salvaguardare il nostro territorio e la nostra economia ora qualcuno gia sta studiando la possibilità di realizzare una centrale nucleare in una zona a rischio idreologico (zona rossa), una zona di rilevanza comunitaria Riserva Naturale Foce Sele-Tanagro e per di piu' co ni cambiamenti climatici in atto e la scomparsa di arenile lungo tutta la nostra costa "qualcuno" fa rilievi per non so cosa... Qualcuno fa rilievi (come si evince dalle pagine di tutti i quotidiani) e il padrone di casa se ne sta tranquillo...
Caspita allora agli aspiranti candidati alle regionali e agli aspiranti sindaci del comune di eboli favorevoli alla costruzione del porto canale (e' sempre presente in ogni campagna elettorale) devono cambiare promessa se no ci ritroviamo un porto canale inutilizzabile visto che tra non so quanto qualcuno decide di realizzare una centrale nucleare a foce sele.
Qualcuno faccia chiarezza da subito sulla situazione presente sul nostro territorio.
NON FATE COME PER LA DISCARICA A CODA DI VOLPE! NON CI SARANNO PIU' MANDRIE MANDATE A PASCOLARE SULLA STATALE PER GIORNI PER POI NON OTTENERE NIENTE VISTO IL SILENZIO ASSORDANTE DI TUTTI I POLITICI SIA DI DESTRA CHE DI SINISTRA!
cosa resta da dire
Bei tempi quando il fiume siler veniva cantato nell'eneide...

ECCO ALCUNI ARTICOLI DI APPROFONDIMENTO SULLA NOTIZIA
da il mattino:
ROMA (14 gennaio) - Si riaccende la polemica sul nucleare: secondo il commissario regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli «in questi ultimi giorni sono stati effettuati dei sopralluoghi da parte di tecnici dell'Enel e del Governo anche nella zona della foce del Sele dove, secondo noi, si ipotizza di realizzare una nuova centrale nucleare in alternativa al sito di Caserta». I Verdi spiegano: «Potremmo arrivare alla situazione drammatica per cui nell'ex centrale del Garigliano si realizza il deposito nazionale di scorie nucleari,visto che si stanno realizzando i lavori del nuovo deposito che si concluderanno nel 2011, e alla foce del Sele si realizzerebbe una nuova centrale atomica. Dobbiamo lavorare per evitare l'attuazione di un piano atomico che trasformerebbe la Campania nella regione con il maggior numero di scorie e centrali nucleari d'Italia».

Una mappa dei siti delle centrali nulceari non solo non c'è ancora ma «non ci sarà neanche fra un anno», ha affermato invece il sottosegretario allo Sviluppo economico, Stefano Saglia. Saglia ha ricordato i passi ancora da compiere prima di arrivare alla fase finale quando, «individuate in modo trasparente» le macroaree idonee alla realizzazione di centrali nucleari, il percorso «autorizzativo sarà affidato alle istanze e alle domande che dovranno essere presentate dall'operatore in base alle regole».



dal corriere del mezzogiorno:
SALERNO - Campania e nucleare: un tema sul quale Verdi e Legambiente stanno da mesi battendo per fare chiarezza sulle intenzioni del governo in merito alla scelta dei siti dove dovrebbero sorgere le nuove centrali. L'associazione ambientalista, in particolare, chiede che ai futuri candidati per le regionali si pronuncino sul nodo nucleare: stando infatti a un documento del Cnen del 1979 e incrociando vari parametri di rischio in Campania sarebbero due potenzialmente i siti che potrebbe ospitare una centrale nucleare: foce del Garigliano nel casertano e foce del Sele nel salernitano. Ipotesi in verità mai confermata dal governo. Una mappa dei siti delle centrali nucleari infatti non c'è ancora ma «non ci sarà neanche fra un anno» ha affermato il sottosegretario allo Sviluppo economico, Stefano Saglia.

IL QUESITO - «Una centrale nucleare nella mia regione, sì o no? E’ questa la domanda semplice che rivolgiamo sin da ora ai futuri candidati alle prossime elezioni regionali, sollecitando una risposta immediata, in modo da garantire un confronto trasparente e democratico sul rilancio del nucleare in Italia. Un tema così pesante per il futuro della nostra regione- - non può assolutamente rimanere fuori dal dibattito elettorale. Serve chiarezza, trasparenza nel rispetto dei cittadini campani». Le Regioni, ricorda Legambiente, hanno un ruolo essenziale nella definizione delle politiche energetiche italiane. E la Campania è tra le undici regione che hanno avanzato ricorso alla Corte Costituzionale nei confronti della norma varata dal governo che prevede «la possibilità di avviare la costruzione di una centrale nucleare o di un impianto di trattamento di scorie anche in presenza di un parere contrario delle istituzioni locali e delle regioni interessate, militarizzando inoltre i siti scelti».

I VERDI - I Verdi campani, in una nota, affermano che nei giorni scorsi sono stati effettuati nuovi sopralluoghi da parte di tecnici dell’Enel e del Governo «anche nella zona della foce del Sele, in provincia di Salerno, dove si ipotizza di realizzare una nuova centrale nucleare in alternativa al sito di Caserta». Così, in una nota, il commissario regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli. «Potremmo arrivare alla situazione drammatica per cui nell’ex centrale del Garigliano, provincia di Caserta, si realizza il deposito nazionale di scorie nucleari, visto che si stanno realizzando i lavori del nuovo deposito che si concluderanno nel 2011, e alla foce del Sele si realizzerebbe una nuova centrale atomica - conclude - Dobbiamo lavorare per evitare l’attuazione di un piano atomico che trasformerebbe la Campania nella regione con il maggior numero di scorie e centrali nucleari d’Italia».
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