mercoledì 29 luglio 2009

Inferto un duro colpo al fenomeno del caporalato

EBOLI

Arresti e denunce nell’ambito dell’articolato piano anticrimine convenzionalmente denominato “Estate tranquilla”. Inferto un duro colpo al fenomeno del caporalato e del favoreggiamento e lo sfruttamento della manodopera clandestina.


I Carabinieri della Compagnia di Eboli, nel corso della mirata attività di monitoraggio della presenza dello straniero sul territorio, hanno tratto in arresto Juan Carlos FLORES CUBAS, dell’Honduras, di 30 anni, in applicazione della legge Bossi-Fini, in quanto risultato inottemperante al pregresso decreto di espulsione a lasciare il territorio nazionale.
Nella circostanza i Carabinieri identificavano altro connazionale espellendolo perché clandestino ed accompagnandolo nel centro di permanenza temporanea di Crotone.
Nell’ambito della lotta al fenomeno del caporalato i Carabinieri denunciavano per favoreggiamento e sfruttamento dell’immigrazione clandestina A.C., di 49 anni, di Eboli, per avere locato immobili di proprietà, peraltro ristrutturati, in assenza del “permesso a costruire”, a sette nord-africani, di nazionalità marocchina, clandestini che venivano espulsi.
Nel contesto dell’operazione i Carabinieri denunciavano anche D.G., di 54 anni, da Torre del Greco, per sfruttamento della mano d’opera clandestina, per avere impiegato nella propria azienda agricola compresa nella piana del fiume Sele, 14 rumeni, senza contratto e quindi rigorosamente “in nero”.
Per guida in stato di ebbrezza venivano deferiti in stato di libertà alla Magistratura A.F, di 20 anni, di Oliveto Citra, D.G., di 45 anni, di Balvano, M.M., di 27 anni, di Eboli e D.A., di 23 anni, di Eboli.
Infine, i Carabinieri denunciavano G.L., di 37 anni, di Oliveto Citra, per violazione dei doveri inerenti la custodia dei veicoli sottoposti a sequestro.
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