venerdì 1 agosto 2008

Ospedali Riuniti della Piana del Sele

Comunicato stampa
Ospedali Riuniti della Piana del Sele
E' mia impressione che sulla vicenda dell'ospedale di Eboli e, di conseguenza, su quello di Battipaglia si stia innescando una discussione pericolosa, sbagliata e fuorviante che nasconde altri obiettivi: portare Eboli e Battipaglia ad una sorta di lotta di campanile che inevitabilmente indebolirà sia la città di Eboli, guidata in un modo assolutamente inadeguato, sia la città di Battipaglia, ormai senza guida politica - amministrativa, isolandoli prima fra di loro, poi nei confronti degli altri centri riducendo la sacrosanta battaglia, per la tutela dei livelli sanitari nel proprio territorio, ad una lotta di retroguardia sempre più schiacciata e resa inattuale dalle "logiche del ragioniere" che oggi guidano la sanità in Regione Campania.I comuni di Eboli e Battipaglia, invece di beccarsi come i polli di Renzo, assumano l'iniziativa politica agli occhi del Direttore Generale dell'ASL SA/2 ma soprattutto della Regione Campania.In altri termini i due comuni si facciano promotori di una proposta di ospedale unico della Valle del Sele, costruito ex novo in zona baricentrica (se "qualcuno" fosse stato meno superficiale sul PRG di Eboli e più attento al disegno della città, piuttosto che a "spinte" particolari, oggi si poteva anche discutere con l'ANAS per uno svincolo autostradale dedicato) e che valorizza: i servizi già offerti oggi dai due presidi, le professionalità esistenti e le potenzialità che oggi problemi logistici o carenze di personale non rendono esprimibili.Con questo progetto si apra una vertenza con l'Assessore Regionale, che non continuasse a fare la parte dell'indiano, dicendogli in modo netto: se bisogna risparmiare ed evitare doppioni a sette chilometri l'uno dall'altro, non potremmo chiedere se questo discorso non valga anche per altri ospedali della stessa SA/2, per gli ospedali del Napoletano; potremmo chiedere allo stesso Direttore Generale dell'ASL SA/2 se tutto è stato passato a "pettine fitto" sul terreno degli incarichi, delle convenzioni, della spesa farmaceutica e se l'indicazione a chiudere singoli reparti sia venuta dalla Regione Campania o è una sua iniziativa.Noi invece chiediamo: dove sono i soldi per la costruzione del nuovo presidio ospedaliero?Dove sono i progetti di riutilizzo degli immobili attualmente destinati a presidio ospedaliero a Eboli ed a Battipaglia?Non poteva questo, a proposito di strategicità, rientrare nei progetti strategici?In altri termini l'Assessore Regionale ci crede in questo progetto, o intende soltanto smantellare qualche reparto, per giustificare da qui a qualche anno la chiusura di uno dei presidi?Lo abbiamo già chiesto, con apposita, interrogazione.Nel frattempo sarebbe importante che Eboli e Battipaglia smettessero di litigare, ragionassero in modo comune, chiedessero risposte all'Assessore e imponessero al Direttore Generale di non mettere in atto provvedimenti non condivisi in attesa che si chiariscono gli intenti della Regione, anche per evitare che la questione ospedaliera diventi la mina di capace di re innescare forme di proteste che sia Battipaglia nel 1969, sia Eboli nel 1974 hanno già conosciuto.La sanità è materia delicatissima su di essa la politica sappia ritrovare la parola guardando oltre il limite del campanile.
Gerardo Rosania Consigliere Regionale della Campania
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