domenica 25 maggio 2008

Rifiuti: a Chiaiano il battesimo del fuoco di uno stato non credibile

Rifiuti: a Chiaiano il battesimo del fuoco di uno stato non credibile
Per un anno la discarica di Macchia Soprana a Serre, ha rappresentato l’unico sversatorio dell’intera Regione Campania.
Aperto grazia ai cittadini di Serre.
Cittadini ai quali uno Stato credibile avrebbe dovuto dedicare un monumento al senso civico che ha evitato l’apocalisse, mentre chi oggi viene premiato coi servizi segreti falliva miseramente la sua missione di aprire altri siti.
Ci voleva il capo della polizia di Genova 2001 per mandare i rifiuti in Germania?
Misteri di questa Italia.
Il monumento a Serre lo Stato lo ha edificato col nuovo decreto che ripropone la cittadina Salernitana fra siti di discarica.
Il ritorno del “falco”, su cui grava la responsabilità di sei mesi di immobilismo assoluto nella gestione dei rifiuti, perché si era incaponito su Valle della Masseria mentre i cittadini di Serre gli offrivano Macchia Soprana, ha significato anche questo.
E che credibilità vuole avere uno Stato che ragiona in questo modo?
Allora diventa indispensabile la militarizzazione.
I siti come zona militare, chi protesta deve essere arrestato, i comitati vanno sciolti.
Bello questo concetto della democrazia: io decido e se tu non sei d’accordo ti arresto.
Cultura fascistoide? Guai a dirlo, le opposizioni di centro e di sinistra stanno ancora leccandosi le ferite, guai ad alzare il tiro.
Intanto gli effetti si verificano a Chiaiano. Il battesimo del fuoco di questo governo e di chi lo rappresenta nella gestione dei rifiuti: tafferugli, donne e bambini e anziani malmenati, feriti, arresti.
Insomma un paese “normale”! dov’è la democrazia intesa come dialogo con i territori?
Ma anche nel merito c’è qualcosa che non va.
Quattro termovalorizzatori (hanno dimenticato il quinto! Saremmo tornati al piano Rastrelli del 1996, come se 12 anni di fallimento non ci fossero stati!).
Io continuo a chiedere, e fino ad ora nessuno risponde: in Campania si producono 2.700.000 tonnellate di rifiuti.
Con una differenziata al minimo (25%) la “munnezza” da bruciare è pari a 630.000 tonnellate annue, il bruciatore di Acerra è tarato per 711.000 tonnellate a che servono gli altri tre bruciatori con una potenzialità di 1.300.000 tonnellate?
In altri termini, per essere più concreti, perché spendere 600 milioni di euro?
E’ lecito qualche dubbio?
Vuoi vedere che abbiamo trovato la “soluzione” (definitiva) per i Rom?
Vediamo se qualcuno dei “geni” che da anni devasta la gestione rifiuti in Campania risponde!
Gerardo Rosania
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