sabato 24 maggio 2008

interrogazione regionale e lettera al prefetto di Gerardo Rosania

Inviamo l'interrogazione all'Assessore Regionale on. Walter Ganapini e la lettera al Prefetto e al Questore di Salerno del Consigliere Regionale Gerardo Rosania sulla questione stoccaggio ecoballe a Coda di Volpe - Eboli (SA).


Prot. n. Napoli 22 maggio 2008
All’Assessore Regionale all’Ambiente
on. Ganapini
SEDE
Interrogazione urgente
Ai sensi dell’art. 75 e 76
Del regolamento di Consiglio Regionale
oggetto: stoccaggio rifiuti ad Eboli in località Coda di Volpe
premesso
che il Commissariato rifiuti ha assunto determinazione di stoccare, in via provvisoria, circa 20.000 eco-balle presso l’area del depuratore di località “Coda di Volpe” in agro di Eboli;
che l’arrivo di queste eco-balle avviene utilizzando camion coperti da teli riportando pubblicità di prodotti alimentari;
che le eco-balle che vengono scaricate sono avvolte, solo parzialmente, in film di cellophan per cui in questi giorni di pioggia battente il contenuto di quelle balle si è letteralmente imbevuto di pioggia, col rischio di una produzione di percolato in quantità rilevanti;
che i cittadini della zona sono stati letteralmente “costretti” nelle proprie abitazioni. Addirittura è stato impedito il passaggio allo scuola bus con la scena, sembra e stante al racconto dei cittadini, davvero incresciosa dei bimbi trasbordati sulle auto della polizia;
che le cronache di stampa parlano di persino di pullman di turisti deviati nelle vie interpoderali della zona e costretti a vagare per ore senza alcuno indirizzo;
che nessuna risposta è venuta, ad oggi, dal Commissariato rifiuti, in merito alla istituzione di una commissione di tecnici ed esperti indicati dai cittadini teso ad una partecipazione al controllo della gestione dell’area e che tale silenzio non determina altro che un ulteriore esasperazione degli animi
interroga in via d’urgenza per sapere
Quali sono le precauzioni assunte dal Commissariato rifiuti per evitare una produzione esasperata di percolato, in una zona di produzione di prodotti orticoli di qualità che rischiano effetti negativi sui mercati;
Chi è preposto al trasporto delle eco-balle e come mai queste arrivano al sito con la copertura sostanzialmente inesistente;
Come è possibile che singoli cittadini, residente nell’area, vengano impediti nei propri spostamenti e che, addirittura, lo scuola bus venga impedito nel suo percorso, per cui i bimbi non hanno potuto usufruire di questo servizio con l’aggiunta del trauma di essere “accompagnati” dalle auto delle forze dell’ordine;
Se il Commissariato si rende conto che il non aprire una linea di dialogo coi cittadini, a partire dal riconoscimento del comitato tecnico di fiducia del comitato come è avvenuto in tante realtà (a partire da Serre), non fa altro che esasperare gli animi di una popolazione di altissimo senso civico che fino ad oggi ha espresso il proprio dissenso, rispetto ad una decisione imposta, soltanto con manifestazioni simboliche e l’appello alle istituzioni.
Il Consigliere Regionale
Gerardo Rosania


Prot. n. Napoli 22 maggio 2008
Al Commissariato Emergenza
Rifiuti in Campania
Napoli
Al sig. Prefetto
Provincia di Salerno
Al sig. Questore
Provincia di Salerno
Oggetto: stoccaggio rifiuti ad Eboli in località Coda di Volpe
Invio in allegato alla presente copia dell’interrogazione consiliare che, in qualità di Consigliere Regionale, ho inteso presentare all’Assessore Regionale all’Ambiente on. Ganapini, sulla vicenda del sito di “Coda di Volpe” in agro di Eboli, con la preghiera, ognuno per le sue competenze, di voler verificare la veridicità delle questioni in essa sollevate.
I cittadini dell’area di Coda di Volpe sono persone tranquille, dedite all’attività lavorativa, in particolare nel settore agricolo, ed oggi vedono messo a rischio l’intera attività economica su cui si fonda il loro reddito.
Si ha idea di cosa significa per una azienda agricola che produce ortaggi, o fragole, o verdure, o foraggio per l’allevamento delle bufale, ritrovarsi un sito di stoccaggio di rifiuti in mezzo ai loro campi coltivati?
Si ha idea di cosa significa ricevere la visita di rappresentanti dei grandi centri commerciali del nord Italia o dell’Europa, cui quelle produzioni sono destinati, e sentirsi contestare la vicinanza di un sito di rifiuti?
L’effetto si può riassumere in una semplice frase, purtroppo non esagerata: morte di un intera economia.
A scanso di equivoci, e volendo, poi parlare di prospettive di sviluppo, deve essere ben chiaro una cosa: chi ha scelto Coda di Volpe, si assume la responsabilità di condannare al disastro economico una area che rappresenta il luogo di produzione dei prodotti agricoli di qualità della Campania.
A nessuno sarà consentito fra uno o due anni, quando il disastro sarà evidente in tutta la sua portata, di dire: noi non sapevamo!
Ma la vicenda conosce altri aspetti, piuttosto emblematici, che ho inteso riportare nella interrogazione che allego alla presente:
Come mai le eco-balle arrivano al sito “nascoste” sotto teloni pubblicitari di acque minerali, di birre o prodotti orticoli. Ci si rende conto che la cosa viene vissuta come una sorta di provocazione per i cittadini che chiedono trasparenza allo Stato, mentre invece i suoi rappresentanti sembrano far ricorso a soluzioni davvero incomprensibili?
Come mai le eco-balle, o presunte tali, arrivano avvolte parzialmente nei teli protettivi, e proprio mentre avvengono precipitazioni piovose abbondanti e violente?
Quali sono le conseguenze? C’è una produzione di percolato oppure no?
E come si fa a dire, alla luce di questo scenario, ai cittadini di Coda di Volpe di stare tranquilli?
Come mai, mentre altrove (Serre ad esempio!), sono stati chiusi protocolli che prevedono anche forme di controllo da parte dei cittadini, con propri tecnici di fiducia, qui ad Eboli questo non è possibile? I cittadini hanno proposto tecnici di altissimo profilo, esperti nel settore, in una logica di trasparenza e reciproca garanzia. Ma nessuna risposta è intervenuta.
Ed infine: il bloccare lo scuola bus, stante alle cronache di stampa ed al racconto dei cittadini, impedendone il servizio a vantaggio dei bambini della zona a quale logica appartiene? Si è sicuri che questo atteggiamento, sicuramente “particolare”, contribuisca a calmare gli animi? Come deve comportarsi un genitore il cui bambino, per andare a scuola, sembra debba essere “caricato” piangente sulla macchina delle forze dell’ordine?
Non va! L’impressione è che si abbia difficoltà a gestire una situazione, sicuramente non giustificabile e quindi difficile, ma che con tali celte sicuramente non viene resa più “facile”!
La richiesta, quindi, torna ad essere quella di uno sforzo sinergico per rendere meno traumatica, ai cittadini di Coda di Volpe, gli effetti di una scelta sbagliata e davvero contraddittoria.
Distinti saluti
Il Consigliere Regionale
Gerardo Rosania
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