lunedì 21 aprile 2008

salernopress scrive:

Un lungo tatto di strada, quello che passa davanti alla traversa che conduce a Coda di Volpe, è in pratica interdetto al passaggio dei mezzi, tranne quelli autorizzati dal Commissariato per i rifiuti. Polizia e Carabinieri hanno chiuso i due imbocchi, quello da Santa Cecilia e quello dalla strada litoranea.In mezzo, poche centinaia di ebolitani, insieme con gli amministratori comunali, a far sentire la vice del territorio. Una voce che chiede di fermare lo scellerato progetto di trasferire nella Piana del Sele le ecoballe (anzi, le balle, visto che non sono trattate).Nella zona riamane attivo il Consiglio comunale permanente, mentre è destituita di ogni fondamento la notizia circolata qualche ora fa di una seduta di Giunta convocata a Coda di Volpe. Domani è attesa la riunione della Commissione Regionale Ambiente, per l’ennesima volta sollecitata anche dai vertici amministrativi di Eboli.Intanto, tiene banco una serie di voci intorno alla ricerca dei siti alternativi a Coda di Volpe, alcune delle quali, secondo gli interessati, messe ad arte in giro per sgretolare il fronte della protesta cittadina.«Non ci sarà alcun tentennamento, nessuna incertezza, l’Amministrazione comunale di Eboli, insieme con l’intera popolazione, dirà sempre no ad ogni ipotesi di arrivo di rifiuti ed ecoballe su questo territorio - ha precisato in mattinata il Sindaco di Eboli, Martino Melchionda». Il primo cittadino spiega ancora: «E’ il caso di chiarire ancora una volta i termini della situazione. Leggo e sento che Eboli avrebbe proposto, quale sito alternativo, la cava Maiorano. Dobbiamo registrare l’ennesima notizia falsa. Eboli non ha mai proposto, né lo farà mai, la cava. Abbiamo invece, in alternativa a questa pervicace intenzione di stoccare le ecoballe a Coda di Volte, indicato un’area adiacente all’impianto Cdr. E questo solo per evitare spese inutili ed ulteriori, visto che in quell’area la presenza di ecoballe già c’è. Invece, chi è preposto alla scelta continua imperterrito a guardare a Coda di Volpe, senza alcuna sensibilità politica e del territorio. Non si rendono conto che in questi modo alimentano la possibile sollevazione popolare. Guardo con preoccupazione anche alle notizie incontrollate che circolano. Accreditare l’idea che sia stata l’Amministrazione comunale ad indicare la cava Maiorano rientra nel tentativo di sfaldare il fronte dell’opposizione ad Eboli. Ripeto ancora una volta, e spero che sia l’ultima: non abbiamo indicato noi l’ipotesi della cava».Melchionda indica responsabilità precise: «Nessuna delle motivazioni addotte per sostenere la scelta di Coda di Volpe regge alla realtà dei fatti. Portare qui le ecoballe significa penalizzare pesantemente il vero polmone verde ed agricolo della Campania. Per settimane abbiamo assistito alla sfilata di politici falsamente preoccupati per le sorti delle produzioni campane, a cominciare dalla mozzarella di bufala, e falsamente interessati alla soluzione del problema. La Piana del Sele è un motore verde ed economico sena paragoni sul territorio regionale. Invece di sostenere queste produzioni, che sarebbero anche il tentativo di riaccreditare il territorio regionale dopo le vergogne di Napoli, mettono in campo un nuovo attacco all’intera economia della Piana del Sele e della Regione. E’ il frutto dell’incapacità di gestire il fenomeno, un fallimento che ora si vorrebbe far ricadere su uno dei pochi territorio virtuosi.Basterebbe considerare che si vorrebbero portare le ecoballe in un territorio che ha già ospitato una discarica, ospita il Cdr, realizzerà un impianto di compostaggio moderno ed è alla vigilia dall’avvio della raccolta differenziata. Aspettavamo l’indicazione della discarica provinciale, invece siamo costretti ad assistere al tentativo di penalizzare uno dei pochi territori che si sta attrezzando per fare fronte all’emergenza. In questo passaggio c’è tutto il senso del fallimento di chi sarebbe chiamato a gestire la questione rifiuti».
fonte salernopress
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