giovedì 24 aprile 2008

Mario conte replica a Polito sui fatti di coda di volpe e cava maiorano

Il consigliere Paolo Polito è poco informato. Ne saprebbe di più se avesse partecipato, con noi, a colloqui, incontri, trattative ed iniziative in favore del territorio e contro l’ipotesi di stoccare le ecoballe a Coda di Volpe».
La risposta al capogruppo consilare UDC arriva dal presidente del Consiglio comunale, Mario Conte (nella foto). «Voglio precisare a Polito - prosegue Conte - che il Comune di Eboli, attraverso i suoi rappresentanti istituzionali, ha indicato al Commissariato le alternative a Coda di Volpe, mai indicando, però, la cava Maiorano, ma solo alcune aree adiacenti al CDR».
E, sempre a proposito delle critiche piovute nelle ultime ore, il presidente del Consiglio comunale ricorda l’incontro avvenuto l’altra mattina presso la Commissione ambiente della Regione: «A causa dell’emergenza occupazionale creatasi presso lo stabilimento Pezzullo, il sindaco Melchionda non ha potuto rappresentare Eboli in Regione, essendo rimasto al fianco dei lavoratori ebolitani. L’assessore Infante, inoltre, era impegnato a Coda di Volpe per l’arrivo del magistrato dopo la requisizione dell’area.
Per questo motivo il Comune era rappresentato dal presidente del Consiglio comunale e dall’assessore Bello, che hanno portato presso la Commissione ambiente regionale la posizione condivisa da tutti coloro i quali hanno partecipato alle riunioni politico-amministrative ed ai confronti con la cittadinanza.
A Napoli abbiamo sostenuto ancora una volta che le uniche alternative a Coda di Volpe erano le aree adiacenti al Cdr, non altre, e che in ogni caso eventuali margini di dialogo si sarebbero riaperti solo se il Commissario avesse ritirato il provvedimento su Coda di Volpe. A questo punto, però, sarei curioso di conoscere le proposte di Polito, nel quale caso darebbe un contributo ai nostri sforzi, al di là di facili polemiche».
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